16 octobre 2021 | Message

MESSAGE VIDÉO DU SAINT-PÈRE A L’OCCASION DU 57ème INTERVIEW DE LA FONDATION THEME IDEA SUL « LOGREMOS UNE ARGENTINE DURABLE » (NOUS CONSTRUISONS UNE ARGENTINE DURABLE)

Desidero plaudire allo spazio di dialogo che si sono proposti la Fondazione Idea e
l’Unione dei lavoratori dell’economia popolare. Desidero di cuore che sia un
momento di autentico scambio che possa raccogliere il contributo innovativo
degli imprenditori e dei lavoratori che lottano per la loro dignità e per le loro
famiglie.
Varie volte ho fatto riferimento alla nobile vocazione dell’imprenditore che cerca
con creatività di produrre ricchezza e di diversificare la produzione, rendendo
possibile al tempo stesso la creazione di posti di lavoro.
Perché non mi stancherò mai di parlare della dignità del lavoro. Ciò che dà
dignità è il lavoro. Chi non ha lavoro sente che gli manca qualcosa, gli manca
quella dignità che dà proprio il lavoro, che unge di dignità.
Alcuni mi hanno fatto dire cose che non sostengo: che propongo una vita senza
fatica, o che disprezzo la cultura del lavoro. Immaginatevi se si può dire questo
di un discendente di piemontesi, che non sono venuti nel nostro paese con la
voglia di essere mantenuti, ma con un enorme desiderio di rimboccarsi le
maniche per costruire un futuro per le loro famiglie. È curioso, i migranti non
mettevano i soldi in banca, ma in mattoni e terreno. La casa prima di tutto.
Guardavano avanti verso la famiglia. Investimento di famiglia.
Il lavoro esprime e alimenta la dignità dell’essere umano, gli consente di
sviluppare le capacità che Dio gli ha donato, lo aiuta a tessere relazioni di
scambio e di aiuto reciproco, gli permette di sentirsi collaboratore di Dio per
prendersi cura di questo mondo e svilupparlo, lo fa sentire utile alla società e
solidale con le persone a lui care. Per questo il lavoro, al di là delle fatiche e delle
difficoltà, è il cammino di maturazione, di realizzazione della persona, che mette
le ali ai sogni migliori.
Per questo motivo, risulta chiaro che i sussidi possono essere solo un aiuto
provvisorio. Non si può vivere di sussidi, perché il grande obiettivo è offrire fonti
di lavoro diversificate che consentano a tutti di costruire il futuro con la fatica e
l’ingegno. Proprio perché diversificate, aprono il cammino affinché le diverse
persone trovino il contesto più adeguato a sviluppare i propri doni, poiché non
tutti hanno le stesse capacità e inclinazioni.
Su questa strada credo che il dialogo tra gli imprenditori e i lavoratori non sia
solo indispensabile ma anche fecondo e promettente. Grazie per questo colloquio
che avete programmato con un proposito tanto nobile.
Che Dio vi benedica e, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie.