26 mars 2022 | Discours du Saint-Père

DISCOURS DU SAINT-PÈRE FRANÇOIS À LA FÉDÉRATION ITALIENNE TRANSMISSIONS

Salle Paul VI

[…] Ho sentito che vi state impegnando a dare il vostro contributo anche al servizio
dei tanti fratelli e sorelle che sono fuggiti dall’Ucraina a causa della guerra. Vi
ringrazio per questo. Speriamo e preghiamo perché questa guerra – vergognosa per
tutti noi, per tutta l’umanità – finisca al più presto: è inaccettabile; ogni giorno in
più aggiunge altre morti e distruzioni. Tanta gente si è mobilitata per soccorrere i
profughi. Gente comune, specialmente nei Paesi confinanti, ma anche qui in Italia,
dove sono arrivati e continuano ad arrivare migliaia di ucraini. Il vostro contributo è
prezioso, è un modo concreto, artigianale di costruire la pace. E condivido quello
che ha detto il Presidente, parlando di Protezione civile europea: l’Europa sta dando
la sua risposta a questa guerra, oltre che sul piano delle alte Istituzioni, anche sul
piano della società civile, delle associazioni di volontariato come la vostra. Questo
modo di reagire è fondamentale e indispensabile, rigenera il tessuto umano e
sociale, in presenza di una ferita così grave e così grande come quella causata dalla
guerra. Bisogna aiutare i profughi ucraini, non solo in questo momento, ma poi, più
avanti, quando la memoria della guerra si allontana, perché in quel tempo avranno
più difficoltà di adesso: perché adesso tutti noi siamo insieme, e poi … Occorre
pensare al futuro, e non è facile. […]